Rapporto sulle zoonosi nell’UE nel 2018

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Scorrendo il rapporto sulle tendenze e fonti di zoonosi redatto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) emerge come lo scorso anno gli Stati membri hanno segnalato 5.146 focolai di origine alimentare che hanno colpito 48.365 persone. Secondo Marta Hugas, direttore scientifico EFSA «I risultati del nostro ultimo Eurobarometro mostrano che meno di un terzo dei cittadini europei classifica le intossicazioni alimentari da batteri tra le cinque principali preoccupazioni in materia di sicurezza alimentare. Il numero di focolai segnalati suggerisce che ci sia spazio per sensibilizzare i consumatori in quanto molte malattie di origine alimentare possono essere prevenute migliorando le misure igieniche durante la manipolazione e preparazione degli alimenti».

Chi sale e chi scende tra le zoonosi

Nel 2018 sono stati registrati 246.571 casi di campilobatteriosi e 91.857 di salmonellosi mentre quelli di E. coli produttore di tossina Shiga (STEC) si sono attestati a 8.161, precedendo la yersiniosi. La listeriosi ha colpito un numero di persone simile a quello del 2017 (2.549 nel 2018 contro i 2.480 dell’anno precedente), confermandosi tuttavia come la patologia a più alta percentuale di ricoveri ospedalieri (il 97%) e a più alto numero di decessi (229), il che la rende una delle più gravi malattie veicolate da alimenti.

L’eziologia

Stando alle statistiche del rapporto, latte e derivati sono stati responsabili di 38 focolai di cui 20 imputabili a formaggi, 14 al latte e 4 ad altri derivati. In totale il numero dei casi è stato di 232, per la maggior parte (127) ascrivibili al latte.

La distribuzione degli agenti eziologici in funzione della tipologia di alimento