Strategia articolata per il futuro del Gruppo Dalter che archivia un positivo 2015

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Stefano Ricotti
Stefano Ricotti

Dopo gli ottimi risultati conseguiti nel 2014, Dalter Group si conferma in crescita anche nel 2015: il fatturato consolidato è di 92 milioni di euro con un incremento del 5,7% rispetto all’anno precedente.

Il trend positivo interessa innanzitutto la capogruppo Dalter Alimentari: l’azienda reggiana, attiva nel settore del confezionamento dei formaggi grattugiati e porzionati freschi per il segmento food service e per l’industria alimentare, ha chiuso il 2015 in rialzo tanto a valore (38,2 milioni di euro, +15,4% anno su anno) quanto a volume (4.400 tonnellate di formaggio vendute (+16%)). In termini geografici, Dalter Alimentari realizza il 55% del proprio fatturato all’estero: i Paesi attualmente serviti nel mondo sono 40, erano 32 soltanto dodici mesi fa. Spiccano in particolare: Spagna (+77,9%), Germania (+23,4%) e Regno Unito (+5,3%). Un discorso a parte merita la Francia, dove la crescita a valore è stata del 37,5%: un dato particolarmente significativo perché il Paese d’Oltralpe ha una grande tradizione casearia e rappresenta quindi un mercato molto competitivo, dove non è facile affermarsi. Positivo è anche il quadro legato al mercato domestico: in Italia il fatturato è aumentato del 15,9%.

A illustrare le strategie di crescita del Gruppo Dalter è il presidente, Stefano Ricotti: «Il 2015 è stato un anno importante perché abbiamo avviato una profonda riorganizzazione delle funzioni aziendali. A cominciare dal comparto produttivo: eseguiamo controlli ancora più severi, per garantire ai nostri clienti una qualità d’eccellenza, come sancito dal rinnovo delle certificazioni internazionali IFS e BRC, per cui abbiamo ottenuto il livello più alto e nel caso della BRC la doppia AA, un riconoscimento ancora maggiore della validità del nostro Sistema Qualità. Abbiamo poi migliorato la capacità produttiva. Un riflesso, questo, anche degli importanti investimenti economici che abbiamo sostenuto nei due caseifici che controlliamo sulle colline reggiane: il Caseificio Colline di Selvapiana e Canossa e la Latteria Sociale del Cigarello. Possiamo ora dire di aver implementato un modello originale di filiera, per quanto riguarda la produzione di Parmigiano Reggiano».

La riorganizzazione interna ha interessato anche il reparto Ricerca & Sviluppo e le funzioni commerciali. «Nel primo caso abbiamo rafforzato la struttura, per dare continuità al cammino di innovazione che da sempre contraddistingue Dalter – continua il presidente Ricotti. – Nel secondo caso, abbiamo voluto curare con attenzione ancora maggiore il rapporto con il cliente: determinante per il nostro successo, infatti, è il livello di servizio che riusciamo a garantire, con prodotti tailor made e consulenza ad hoc. Abbiamo poi reso operativa una nuova rete di agenti dedicata al canale normal trade. Ora, grazie a professionisti ben radicati nelle singole province, siamo in grado di presidiare tutte le Regioni italiane. I primi risultati hanno premiato questo approccio: nel 2015 il segmento normal trade è cresciuto a valore del 69% rispetto al 2014».

Per quanto riguarda il futuro, le direttrici di sviluppo individuate dal Gruppo Dalter sono tre. Nel caso dell’internazionalizzazione, la priorità è rappresentata dalla crescita nel mercato nordamericano e scandinavo, dove Dalter potrà sfruttare la presenza diretta con le filiali commerciali Dalter Usa Inc e Dalter Nordic. Nel mercato domestico, invece, Dalter punta a rafforzare la propria presenza nella GDO italiana. In quest’ottica vanno interpretati il potenziamento della forza vendita dedicata e il recente ampliamento della gamma Campirossi, con il lancio della nuova linea “Ogni Volta”, fatta di cinque referenze – tre di tipo multipack e due snack – tutte a base di Parmigiano Reggiano. Altro canale a cui Dalter guarda con interesse è quello del vending.

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