Come FrieslandCampina riduce il sale e lo zucchero aggiunti

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FrieslandCampina ha appena pubblicato il Nutrition Impact Report 2025. Ecco le attività, gli obiettivi e i risultati che ha ottenuto in merito alla riduzione del tenore di zucchero e di sale aggiunti al suo ampio portafoglio.

Meno zucchero…

La riduzione degli zuccheri aggiunti in talune gamme di prodotto è un obiettivo fondamentale nel contesto del miglioramento nutrizionale intrapreso da FrieslandCampina.

La ratio seguita dall’azienda prevede di intervenire sulle categorie di prodotti zuccherati con i volumi più elevati, ampliare al contempo l’offerta di prodotti senza zuccheri aggiunti e adattare gradualmente le ricette, massimizzando gusto, qualità e gradimento da parte dei consumatori.

Poiché le preferenze in materia di zucchero variano a seconda dei Paesi e delle categorie di prodotto, le modalità di intervento differiscono nei vari mercati. Infatti, in Europa l’azienda si pone l’obiettivo di tagliare del 5% gli zuccheri aggiunti in alcune referenze chiave entro il 2030. In Asia, invece entro il 2027 FrieslandCampina intende riformulare la maggior parte delle bevande RTD (>95%) affinché contengano meno di 10g di zuccheri totali.

Dal 2016, la media ponderata dello zucchero aggiunto nelle principali referenze zuccherate FrieslandCampina in Europa è diminuita del 26%. Oltre alla riformulazione, questo progresso è stato ottenuto grazie all’ampliamento dell’offerta di prodotti senza zuccheri aggiunti e al loro forte successo tra i consumatori. Prodotti come Chocomel 0%, Fristi 0% e l’ampia gamma Optimel hanno svolto un ruolo importante nel riorientare l’intero portafoglio verso scelte a basso contenuto di zucchero.

Risparmiate 67 tonnellate di zucchero

La panna montata Debic dimostra come anche una categoria destinata al mercato professionale possa evolvere attraverso un’accorta riformulazione. Nei Paesi Bassi, la panna montata standard contiene il 12,5% di zucchero mentre Debic l’8% pur mantenendo il gusto, la consistenza e le prestazioni che i professionisti si aspettano. Dal lancio del prodotto nel 2021, la vendita di tutti i prodotti a basso contenuto di zucchero ha portato a una riduzione significativa di 67 tonnellate di zucchero.

Come FrieslandCampina riduce il sale e lo zucchero aggiunti

… e sale

In linea con le raccomandazioni dell’OMS, FrieslandCampina si impegna a contribuire a un’alimentazione più sana riducendo l’uso di ingredienti critici. È per esempio il caso del sale, contenuto nel formaggio che produce. La riduzione del sale nel formaggio è tecnicamente complessa perché il sale svolge molteplici ruoli. Oltre al sapore, influenza infatti la conservazione, la struttura, la consistenza e contribuisce alla sicurezza alimentare del formaggio.
Per questi motivi, la riformulazione del tenore di sale deve essere non solo fatta gradualmente, ma deve anche essere supportata sia da una solida attività di ricerca e sviluppo sia da competenze tecniche e sensoriali. Le modifiche devono inoltre essere apportate passo dopo passo, per permettere ai consumatori di adattarsi a sapori più delicati. Da tempo FrieslandCampina collabora con il comparto caseario olandese per impiegare meno sale nel Gouda.

Da quando ha aderito all’accordo di settore nel 2005, FrieslandCampina ha contribuito a riduzioni graduali e allineate tra i produttori, suffragate da un monitoraggio indipendente. Nel 2010 è stato conseguito l’obiettivo iniziale di una contrazione del 14% di sale rispetto al valore di riferimento del 2006, con un’ulteriore riduzione del 10% raggiunta nel 2015.
Il monitoraggio indipendente in corso dal 2015 conferma che tali riformulazioni hanno mantenuto il tenore di sale nel formaggio al di sotto del limite di 687 mg di sodio per 100 grammi. L’ultima verifica del 2023 ha mostrato un valore mediano di 675 mg di sodio per 100 grammi (rispetto ai 932 mg del 2006). Vi è stata quindi una flessione complessiva di oltre il 27%.

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