Webinar su origine territoriale degli alimenti in etichetta

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Continua la rincorsa (o il “braccio di ferro”) tra il legislatore UE e il Governo italiano nella disciplina dell’origine territoriale degli alimenti di tipo “comune”. Dal 1° aprile 2020, con l’entrata in applicazione del regolamento di esecuzione (UE) 2018/775, ha potuto finalmente trovare attuazione la disciplina generale – prevista sin dal 2011 dal legislatore UE con il regolamento (UE) 1169/2011 – per l’indicazione in etichetta dell’origine territoriale dell’“ingrediente primario”, quando diversa dall’alimento finito. La disciplina del regolamento di esecuzione (UE) 2018/775 non si applica, però, per i quattro settori alimentari – latte e derivati, derivati del pomodoro, riso e grano duro per la produzione di pasta alimentare – che tra il 2016 e il 2017 il Governo italiano ha disciplinato più dettagliatamente con quattro decreti notificati “laboriosamente” alla Commissione UE. Decreti, che nel corso di quest’anno sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2021. A questi quattro decreti se ne è appena aggiunto un quinto per il settore dei “prodotti derivati da carne suina. Continua, quindi, il tentativo del Governo italiano di sospingere il legislatore UE verso una disciplina più meticolosa dell’etichettatura alimentare sul versante dell’origine territoriale dei prodotti. Una disciplina – se vogliamo – più trasparente e che quindi consenta di evidenziare sempre meglio l’autentica “italianità” dei prodotti alimentari a fronte di quella spacciata fraudolentemente in quel fenomeno ormai planetario e noto come “Italian sounding’’.

Siamo, dunque, ancora in una fase di transizione normativa, che rende necessario un momento di studio sui contenuti dei decreti e sulle loro implicazioni nei rapporti con le regole UE.

Ne parleranno il 6 ottobre 2020 dalle 10.30 alle 12.00 Carlo e Corinna Correra, avvocati ed esperti di legislazione degli alimenti.

La partecipazione ai webinar è gratuita per gli abbonati ad “Alimenti&Bevande”, “Macchine alimentari”, “Imbottigliamento” e “Il latte”.

Per chi non è abbonato, il costo è di 30 euro+IVA.

Per informazioni: redazione@alimentibevande.it

 

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