Inquinamento di prodotti lattieri bufalini

È stato condotto uno studio pilota su tre diverse mandrie di bufale da latte esposte senza condizioni di controllo ad esposizione di policlorodibenzodiossine e -furani (PCDD, PCDF) e policlorobifenili diossina-simili (DL-PCB). Si è voluto valutare il rapporto tra i livelli di contaminazione in ciascun latte crudo e quelle nei tessuti commestibili oltre al trasferimento dei contaminanti dal latte in tanica ai prodotti caseari derivati. Su base cumulativa, il rene è risultato più in equilibrio con il latte crudo rispetto al muscolo, mentre il fegato ha evidenziato un grande bioaccumulo. La contaminazione della mozzarella è risultata superiore a quella del latte crudo, suggerendo il ruolo della precipitazione della caseina nel trasferimento dei contaminanti. Le informazioni raccolte potrebbero migliorare l’efficacia della gestione del rischio nel corso di una crisi “diossina”.

Bibliografia

S.P. De Filippi set al., Istituto Superiore di Sanità ed Univ. di Napoli Federico II (p. 6552-6561); Journal of agricultural and food chemistry, vol. 61, n. 26 (2003)

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