Record per il Parmigiano Reggiano: 12 medaglie

Nazionale del Parmigiano Reggiano 2013“Una nuova grande vittoria nella storia del Parmigiano Reggiano all’estero, segno di un formaggio che sa puntare al mercato internazionale e anche a nuovi consumatori”. Sono le parole di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Formaggio del Parmigiano Reggiano nell’annunciare la felice missione della Nazionale del celebre prodotto impegnata a Birmingham al World Cheese Awards 2013.

“2777 formaggi in gara da 30 paesi – spiega Gabriele Arlotti – e la Nazionale del Parmigiano Reggiano, rappresentata da 18 caseifici di Reggio, Parma e Bologna si è aggiudicata 4 medaglie d’oro, 6 d’argento e 2 di bronzo cui si sommano, per il medesimo prodotto, 2 medaglie d’oro e due d’argento di importatori di Parmigiano Reggiano in Inghilterra”. Intervistato dalla BBC Good Food Show il mister della nazionale del Parmigiano Reggiano – record con 48 premi in 12 anni – ha spiegato i segreti di questa straordinaria vittoria: “E’ l’unico formaggio al mondo capace di stagionare molto oltre i due anni senza aggiunta di additivi ne’ conservanti. Mette in campo 1000 anni di tradizione e riesce a fare premiare un campione ogni tre!”.

Questi i membri vittoriosi della Nazionale del Parmigiano Reggiano (tra parentesi le rispettive medaglie con riferimento alle due categorie di stagionatura). Per la provincia di Reggio Emilia: Tabiano (argento nella categoria > 18 mesi), San Giovanni di Querciola (argento18, bronzo18), del Parco, Allegro (argento >19), la Società agricola Villa Aiola, la Fattoria Fiori (oro >19, bronzoPer Parma: Fratelli Boldini (argento18), Latteria sociale Santo Stefano, Caseificio Ravarano e Casaselvatica. Per Bologna un membro storico della Nazionale, il caseificio sociale Fior di latte.

“Questa vittoria – gongola Umberto Beltrami, unico assessore al mondo al Parmigiano Reggiano – evoca in maniera clamorosa il primo successo di latterie, all’epoca bibbianesi, alle prime esposizioni universali di Londra del 1862. Sono passati 151 anni, ma il Parmigiano Reggiano gode del medesimo apprezzamento. Alla partenza è stato di buon auspicio il saluto di Matilde di Canossa (impersonata da Elisa Montruccoli) che, davvero, accomuna la storia del nostro prodotto e comprensorio”.

“I premi della Nazionale del Parmigiano Reggiano – spiega Gianfranco Rinaldi, sindaco del comune di Casina dove si svolge la tradizionale Fiera del Parmigiano Reggiano, salito ad accompagnare una delegazione di supporter – con questi riconoscimenti balzano da 34 a 44 in soli 13 anni di storia. Ottenuti, per di più, in 6 paesi del mondo e in due contienenti. È una storia affascinante che racconteremo alla prossima nostra fiera!”.

Loretta Domenichini, del Consorzio del Formaggio del Parmigiano Reggiano, spiega che “La Nazionale del Parmigiano Reggiano è sempre attenta ai temi della solidarietà. Il formadio (con un valore di oltre 3000 euro) restante dal concorso di Birmingham sarà destinato domenica alle persone bisognose che, anche in questa ricca città, sono raddoppiate con l’avvento della crisi economia”.

Tra i primi attestati di stima, quello di Gerard Beneyton, il valdostano presidente di Caseus Montanus, centro internazionale per la salvaguardia dei formaggi “Ancora una volta il Parmigiano Reggiano, assieme ai grandi formaggi italiani presentati da Caseus al World Cheese Awards, ha dimostrato di sapere fare incetta di medaglie. Vuol dire che la qualità e la sinergia tra agricoltori e caseifici dimostrano la grandezza dell’arte casearia italiana nel mondo”.

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