Aggiornamento mercati 22-9-2021

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Tutti in positivo gli andamenti delle principali commodity lattiere comunitarie nelle ultime 4 settimane. Rispettivamente le quotazioni UE del burro hanno guadagnato il 3,6% (scambiato ora a 415 €/100 kg), quelle dell’SMP il 3,1% (a 263 €/100 kg), per il WMP il rialzo si è attestato al 2,6% (326 €/100 kg) mentre il cheddar si accontenta di un modestissimo +0.6% (326 €/100 kg).

Anche nella settimana 37 rispetto alle 4 precedenti, sono continuate le cattive notizie per gli allevatori che si devono sobbarcare costi crescenti (alimentazione animale: +0,4%; energia (+0,9%). Assestamento verso il basso per il prezzo del latte spot italiano a 40,3 c/kg (19/9/2021).

Nei primi sette mesi del 2021, la produzione di derivati lattieri mostra questi andamenti: burro (-1,3%), SMP (-4,3%), WMP (-11,2%), latte fermentato (-2%) e alimentare (-0,8%), formaggio (+2,2%), panna (+1,7%), latte concentrato (+2,8%).

Ultima asta GDT (21/9/2021): indice generale dei prezzi +1%. Variazioni: lattosio (+1,3%), SMP (+0,9%), WMP (+2,2%), burro (-1,9%), cheddar (-1,2%).

Gli USA si confermano i più competitivi per il burro e SMP, l’Oceania lo è per il WMP e l’EU per il cheddar.

Nei primi sette mesi dell’anno, l’import lattiero cinese vive una crescita generalizzata: butter(oil) (+23%), formaggio (+44%), SMP (+45%), WMP (+34%), siero in polvere (+37%), casein(ati)e (+51%), latte condensato (+64%) e lattosio (+10%).

Rialzo per l’import di formaggio in Nuova Zelanda (+22%), USA (+5%), Bielorussia (+13%, fino a giugno) e Australia (+5%).

Fonte: European Milk Market Observatory (MMO)

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