L’aggiornamento mercati 27-5-2026 mostra un tendenziale ribasso delle quotazioni mensili delle commodity dairy comunitarie

Nel gennaio-marzo 2026/25 la raccolta di latte UE spunta un rialzo del 4,4% e, nel solo mese di marzo 2026/25, del 4%.
Sempre a marzo 2026, la produzione di latte è cresciuta in diversi Paesi a livello globale: +2,8% in Australia, +9,8% in Nuova Zelanda, +2,3% negli USA e +2,4% in UK.
L’Osservatorio mostra una tendenza mensile al ribasso per le principali commodity lattiere UE, ad eccezione dell’SMP che registra un incremento del 2,2% a 279 €/100 kg.
Nelle ultime 4 settimane la flessione delle quotazioni del burro si attesta a -1,5% (a 394 €/100 kg), quella del WMP a -0,1% (a 334 €/100 kg) e infine il cheddar che cede lo 0,4% (314 €/100 kg).
Guadagna terreno il prezzo del latte spot italiano che si porta a 35,3 c/kg (24/05/2026).
Nella settimana 21 rispetto alle 4 precedenti, gli allevatori sperimentano costi maggiori per la razione animale (+3%) e inferiori per l’energia (-2,4%).
Gli USA sono i più competitivi per burro e cheddar, l’UE per l’ SMP e l’Oceania per il WMP.
Fonte: European Milk Market Observatory (MMO)


