Agitatori per una produzione casearia igienica e sicura

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Gli agitatori a elica permettono la lavorazione del latte e la produzione del formaggio a movimento continuo
Gli agitatori a elica permettono la lavorazione del latte e la produzione del formaggio a movimento continuo

Gli agitatori a elica di Caseartecnica Bartoli permettono a Latteria Soresina di produrre in totale assenza di olio e con una continuità operativa derivata dalla manutenzione ridotta

La collaborazione tra Caseartecnica Bartoli e Latteria Soresina, storico produttore italiano di Grana Padano, risale ai primi anni Settanta, quando la fornitura dei primi agitatori a rotella, all’epoca realizzati anche con componenti in legno, permetteva la lavorazione del latte: dalla miscelazione in caldaia fino alla cottura. Erano gli anni in cui l’agitatore a rotella, con il quale Caseartecnica Bartoli aveva mosso i primi passi già nel decennio precedente, stava di fatto portando alla meccanizzazione del processo di produzione del Grana Padano, sostituendo un’operazione che fino ad allora nei caseifici veniva svolta interamente in modo manuale.

Nel corso dei decenni questa collaborazione si è sempre più rafforzata attraverso successive forniture tecnologicamente avanzate, con l’obiettivo di migliorare igiene, sicurezza e affidabilità del processo sia pure nel rispetto di lavorazioni che tradizionalmente mantengono immutata la propria essenza. Il 2024 ha visto quindi la fornitura di una nuova generazione di agitatori a elica presso lo stabilimento di Piadena, dove vengono prodotte circa 480 forme ogni giorno su 40 caldaie a ciclo continuo.

L’installazione di Caseartecnica Bartoli va oltre il semplice aggiornamento tecnologico. La filosofia dell’impianto è infatti radicalmente cambiata, perché rispetto agli agitatori a rotella che hanno caratterizzato i precedenti decenni di produzione, la nuova generazione adotta una meccanica più essenziale e compatta, con un numero sensibilmente ridotto di componenti soggetti a usura. Un’essenzialità che non va letta come una semplificazione, ma come il frutto di un’attenta ottimizzazione progettuale: meno parti in movimento, maggiore robustezza, maggiore affidabilità.

Nonostante gli agitatori a elica siano presenti sul mercato da circa vent’anni, Latteria Soresina ha scelto di non adottarli fin da subito, aspettando che la tecnologia raggiungesse la maturità necessaria per un contesto produttivo particolarmente esigente come il suo. La soluzione installata oggi da Caseartecnica Bartoli dà forma concreta a questo approccio: motori Direct Drive a magneti permanenti, con struttura a tenuta realizzata in acciaio inox in sostituzione dei tradizionali sistemi asincroni con riduttore. Una soluzione che assicura elevati standard igienici, assenza di olio e ridotte esigenze di manutenzione: aspetti fondamentalmente imprescindibili in tutte le produzioni alimentari.

L’agitatore a elica ha una struttura inox e una serie di regolazioni che consentono di scegliere la funzione desiderata per lavorare il prodotto in modo delicato
L’agitatore a elica ha una struttura inox e una serie di regolazioni che consentono di scegliere la funzione desiderata per lavorare il prodotto in modo delicato

Affidabilità e standardizzazione

Con i nuovi agitatori a elica forniti da Caseartecnica Bartoli i benefici in termini di affidabilità sono misurabili. Perché se con i vecchi agitatori a rotella Latteria Soresina registrava mediamente un intervento di manutenzione straordinaria a settimana, con il nuovo impianto è passata a manutenzioni programmate con cadenza semestrale. Un salto che si è tradotto in continuità produttiva e maggiore predittività dei costi di gestione. Anche sul fronte energetico i nuovi motori, pur incidendo in misura marginale sui consumi complessivi dello stabilimento — dove generatori di vapore e impianti di refrigerazione restano le voci dominanti — risultano sensibilmente più efficienti rispetto ai sistemi a induzione.

La tecnologia Direct Drive elimina la necessità di usare ingranaggi, cinghie, catene o altre forme di trasmissione, con diversi vantaggi tra cui maggiore controllo e precisione. A incrementare l’affidabilità interviene la gestione tramite quadri di comando automatici con PLC centralizzato e interfaccia touch screen, integrati con telemetria di impianto, che supportano gli operatori nelle diverse fasi della lavorazione fornendo loro indicazioni puntuali sui principali parametri di processo.

La sfida del progetto era quindi unire la standardizzazione e l’efficienza produttiva con l’esperienza del casaro, la quale mantiene un valore determinante per trasformare la conoscenza in buona pratica e guidare le decisioni future. Una sfida superata da Caseartecnica Bartoli, in quanto il suo impianto permette di gestire con precisione e ripetibilità le fasi operative standard, riducendo la variabilità legata all’esecuzione manuale, ma nelle fasi più critiche del processo, in cui il fattore umano rimane insostituibile per garantire un’interazione di valore, lascia al casaro la responsabilità della conduzione. Il casaro mantiene la possibilità di intervenire direttamente laddove la sua esperienza resta insostituibile per realizzare un prodotto di qualità. In questo equilibrio tra automazione e competenza risiede la possibilità, per Latteria Soresina, di garantire continuità qualitativa e piena tracciabilità della lavorazione.

Agitatori a elica installati nello stabilimento di Latteria Soresina da Caseartecnica Bartoli
Agitatori a elica installati nello stabilimento di Latteria Soresina da Caseartecnica Bartoli

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