Agrifood Insight Summit: la digitalizzazione della filiera lattiero-casearia

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Agrifood Insight Summit

L’Agrifood Insight Summit del 24 settembre a Osteria Grande (Bologna) offre ai manager della filiera lattiero-casearia chiavi di lettura e soluzioni pratiche per governare la variabilità e fare margini usando i dati. Al centro dell’evento il caso di Latteria Soresina, che integra Business Intelligence e modelli di Sales & Operations Planning.

Nel panorama agroalimentare italiano la filiera lattiero-casearia rappresenta uno dei comparti a più alta complessità gestionale ed operativa. Da un lato, le aziende di trasformazione e le cooperative devono gestire quotidianamente una materia prima viva, organica e deperibile come il latte crudo, la cui produzione risente delle stagionalità, delle condizioni ambientali e dei flussi di stalla. Dall’altro, si trovano a fronteggiare un mercato reattivo e volatile, caratterizzato dalle richieste della Gdo, da picchi di domanda concentrati in precisi periodi dell’anno e dalla necessità di garantire elevati standard qualitativi.

Per analizzare come l’innovazione di processo, l’integrazione dei dati e l’Intelligenza Artificiale stiano trasformando queste criticità in opportunità d’efficienza, il 24 settembre si terrà l’Agrifood Insight Summit – Processi, dati, AI per il futuro della filiera agroalimentare presso il BOOM ad Osteria Grande (Bologna) un evento promosso da Quin e QGS.

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Dalla materia prima al mercato: la cultura del dato integrato

Storicamente, il raccordo tra la stalla, la pianificazione dei caseifici e la rete commerciale si è basato sull’esperienza dei singoli manager e su gestioni frammentate, caratteristiche che in un contesto economico segnato da margini compressi e costi operativi in aumento, non sono più sufficienti.

La sfida per le imprese lattiero-casearie consiste nell’instaurare una solida cultura del dato, in grado di tracciare e collegare in tempo reale le informazioni lungo tutta la catena del valore: dai volumi di raccolta giornalieri ai cicli di trasformazione, fino alla gestione delle giacenze in magazzino.

Disporre di un’architettura dati integrata permette di passare da una gestione passiva, che rincorre gli ordini e subisce le variazioni di produzione, a un modello proattivo e coordinato. L’interoperabilità tra i flussi informativi diventa così la leva fondamentale per ottimizzare la destinazione del latte, ridurre le inefficienze logistiche e tutelare la marginalità dell’impresa e dei soci conferitori.

Demand forecasting e S&OP: l’esperienza di Latteria Soresina

Un’applicazione pratica di questa evoluzione data-driven sarà presentata da Alberto Spinelli, Logistic e S&OP Manager di Latteria Soresina, che dialogherà con Stefano Rigonat, Delivery Director di Quin, per raccontare il percorso di trasformazione digitale e organizzativa intrapreso dalla cooperativa cremonese, leader mondiale nella produzione di Grana Padano DOP.

Latteria Soresina, che lavora circa 5 milioni di quintali di latte all’anno distribuiti su più siti produttivi, ha affrontato il nodo della pianificazione integrando modelli di Sales & Operations Planning (S&OP) e strumenti evoluti di demand forecasting.

L’azienda è riuscita a unificare la programmazione tra l’area commerciale, la logistica e la produzione. L’adozione di un ordine di produzione condiviso consente di leggere in anticipo i segnali di mercato e di pianificare i reintegri di magazzino tenendo conto dei vincoli tecnici e della vita utile dei prodotti.

I risultati concreti di questo approccio evidenziano una drastica riduzione dei tagli ordini dovuti a previsioni errate, un controllo efficace degli over-stock nei periodi di picco stagionale (come quelli del burro e dei formaggi confezionati) e un utilizzo ottimale della materia prima.

Un tavolo di confronto per il futuro della filiera agroalimentare

L’Agrifood Insight Summit offrirà un programma ricco di spunti per la governance del settore. Francesco De Carolis co-founder di FoodHub si concentrerà sulla maturità digitale delle imprese; Pietro Mauro di Fruitimprese dialogherà con Dario Colombo di Tecniche Nuove sulle sfide della filiera; Simone Zerbinati, presidente del Gruppo IV e V Gamma di Unione Italiana Food, affronterà con Maicol Mercuriali di Orma Comunicazione il tema della trasformazione settoriale; Germano Fogolin, CEO di QGS, testimonierà con Raffaella Agazzani, Responsabile Finanza e Controllo di Gruppo Bonifiche Ferraresi il valore dell’innovazione nella gestione economico-finanziaria della filiera agroalimentare.

Una tavola rotonda metterà a confronto i vertici dell’industria e delle associazioni:

  • Elisa Cugini, Presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Emilia-Romagna
  • Patrick Gerlich, Amministratore Delegato Bayer Crop Science Italia
  • Romina Roccasalvo, Amministratore Delegato Next To Business
  • Marco Polastri, Southern Europe CBU Leader CNH
  • Daniele Piva, Direttore Produzioni Agricole Conserve Italia.

Il dibattito analizzerà il ruolo della digitalizzazione e dei processi integrati nella costruzione di filiere agricole sostenibili, resilienti e competitive.

Agrifood Insight Summit: il networking per la crescita del settore

Iscriversi all’Agrifood Insight Summit significa cogliere l’opportunità di confrontarsi con esperti di processo e manager di primo piano per comprendere come guidare la propria azienda verso una gestione data-driven.

Per registrarsi e riservare un posto presso il BOOM di Osteria Grande (Bologna) va compilato il modulo sulla pagina ufficiale:

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