Esportare formaggi stagionati in Australia

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Dopo la scheda sull’esportazione di formaggi stagionati in Giappone, ora è stata resa disponibile quella relativa all’Australia. Il lavoro, svolto da Ismea per la Rete Rurale Nazionale nel contesto del programma 2014-20, vuole favorire l'”internazionalizzazione” delle aziende agricole e agroalimentari. In particolare, la scheda intende fornire un contributo di conoscenza dotando gli operatori di uno strumento concreto di valutazione delle opportunità e delle condizioni tecnico-operative necessarie a esportare.

Volumi in calo nel breve periodo

Si scopre così che per import lattiero-caseario l’Australia si colloca in 14° posizione a valore, con 306 milioni di euro nel 2019. L’Italia si posiziona al secondo posto come fornitore dell’Australia con quasi l’11% del valore importato complessivamente (la Nuova Zelanda detiene il primato con quasi il 42% a valore). L’anno scorso l’export italiano di formaggi stagionati in Australia è ammontato a 32,7 milioni di euro e poco meno di 3.800 tonnellate a volume.

La dinamica di medio periodo, tuttavia, ha segnato un decremento dei volumi acquistati (-8,8%) a fronte di un lieve aumento in valore (+2,2%). A eccezione della Francia, l’Italia realizza, rispetto ai principali competitor sul mercato australiano, prezzi unitari nettamente più elevati in ragione dell’elevato profilo qualitativo delle produzioni italiane. Poco meno del 60% delle forniture è infatti rappresentato da Grana Padano e Parmigiano Reggiano.

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