Lactalis, corposi investimenti in Italia

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Lactalis intende investire 160 milioni di euro per il biennio 2023-2024 in Italia. Le risorse sosterranno la sostenibilità, la R&D, una maggiore capillarità logistica, l’ammodernamento degli stabilimenti e valorizzazione delle DOP, oltre alla nuova sede a Milano Romolo.

Lactalis acquista l’11,7% del valore complessivo della produzione latte nazionale da 16 regioni. È inoltre la prima realtà internazionale agroalimentare in Italia per numero di siti produttivi e capillarità sul territorio. Poi, è il maggiore player lattiero-caseario nazionale: con 2,9 miliardi di euro di ricavi realizzati in Italia genera il 14,5% di tutto il fatturato del comparto.

Il quadro tracciato da The European House – Ambrosetti

A fotografare il contributo alla crescita e allo sviluppo sostenibile di Lactalis in Italia è stato la seconda edizione dello Studio Impatto Paese condotto da The European House – Ambrosetti (su dati a consuntivo 2022). A seguire alcuni dati.

Gli investimenti in Italia e a Milano…

Nell’ultimo quinquennio il gruppo ha investito in Italia oltre 248 milioni. L’88% di tale stanziamento ha supportato il miglioramento, la manutenzione e l’ammodernamento dei siti italiani. Solamente nel 2022 sono stati investiti 54,6 milioni nella tutela della salute dei dipendenti, nella riduzione tanto degli impatti ambientali della produzione quanto della complessità operativa e nell’aumento della capacità produttiva. Oltre 26 milioni di euro sono stati destinati al nuovo headquarter operativo di Milano. I nuovi uffici in Largo Tazio Nuvolari ospiteranno infatti gli oltre 350 dipendenti con sede a Milano. Nel 2023 il gruppo ha investito 64 milioni di euro in Italia e nel 2024 investirà 70 milioni di euro, destinati ad attività di Ricerca & Sviluppo (R&S), logistica e supply chain, manutenzione e ammodernamento degli stabilimenti.

… e quelli in R&S

Il lancio e rinnovamento di più di 580 nuove referenze tra il 2020 e il 2022, con un’incidenza dei volumi di vendita da prodotti innovativi sul totale pari al 7,2%, proietta l’azienda nel futuro dell’agroalimentare, sottolineando un continuo rialzo del valore creato per il consumatore. Gli investimenti in R&S sono aumentati del 8,2% nell’ultimo quinquennio, e il trend continuerà sino al 2024.

L’impatto economico e sociale

In Italia, Lactalis sviluppa un giro d’affari diretto, indiretto e indotto di 7,6 miliardi di euro. Il risultato si traduce in un moltiplicatore economico di 2,6, indicando che per ogni euro di ricavi diretti del gruppo, se ne generano ulteriori 1,6 euro nelle filiere economiche coinvolte.

“Grazie all’applicazione del nostro modello dei 4 Capitali (Ndr: è stato possibile misurare, tra i vari impatti, il contributo totale al PIL e l’intera occupazione sostenuta lungo la filiera da Lactalis in Italia. Sommando infatti gli effetti diretti a quelli indiretti e indotti nell’economia, Lactalis ha generato quasi 2,8 miliardi di euro di PIL nel 2022, in crescita del +24,7% rispetto al valore che avevamo calcolato due anni fa per l’anno 2020, segno di una crescente capacità del Gruppo di generare valore e contribuire alla crescita economica del Paese” ha dichiarato Emiliano Briante, associate partner e responsabile Business & Policy Impact, The European House – Ambrosetti, che aggiunge: “Lactalis rappresenta inoltre la prima realtà internazionale dell’agroalimentare per numero di occupati in Italia, con oltre 5.300 dipendenti diretti. Anche in questo caso abbiamo misurato l’impatto indiretto e indotto, che porta il contributo occupazionale della presenza del gruppo in Italia a oltre 23.500 occupati complessivamente sostenuti lungo le diverse filiere attivate. Si tratta di un incremento del +23,6% rispetto al 2020” (Ndr: anno in cui The European House – Ambrosetti aveva redatto il primo studio di impatto).

Valorizzazione del made in Italy

Con 1.800 referenze interamente prodotte in Italia ed esportate in 112 Paesi, Lactalis contribuisce alla promozione del made in Italy. Grazie agli investimenti l’esportazione del player è cresciuta esponenzialmente: oggi il 42% dei volumi di formaggio prodotti in Italia dall’azienda valica i confini.

Impatto sulla filiera

L’azienda si rifornisce da più 5.650 fornitori in Italia, per un valore complessivo di 1,85 miliardi di euro nel 2022, di cui il 10% per il packaging. Le PMI rappresentano l’82% dei fornitori.

Lactalis rappresenta il primo acquirente della filiera del latte italiana, con una raccolta annua di circa 1,5 miliardi di litri, in crescita del 44% nell’ultimo decennio. L’azienda collabora con circa 1.100 conferenti latte distribuiti su tutto il territorio, di cui il 92% situato entro 50 km dai siti produttivi, stabilendo con più della metà degli stessi rapporti di partnership ultradecennali.

Come primo produttore italiano di latte, formaggi e formaggi DOP, il gruppo distribuisce i propri prodotti a più di 20 milioni di famiglie, raggiungendo circa 7.000 località in Italia, ossia l’85% dei comuni italiani.