Latte di capra in situazioni di anemia da carenza di Fe

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Lo studio ha valutato l’effetto di diete a base di latte di capra o mucca sul metabolismo del Fe nel fegato, nel corso della replezione del Fe in topi anemici con lo scopo di comprendere meglio il ruolo del DMT1 e dell’epcidina in queste condizioni fisiologiche. Sui topi nutriti per 30 giorni con diete a base di latte caprino o vaccino con un contenuto di Fe normale (45 mg di Fe/g di dieta), sono stati determinati i parametri ematologici, l’epcidina sierica, l’indice epatosomatico, i contenuti in Fe del fegato e l’espressione del DMT1 nel fegato.

Durante il recupero dello stato anemico, il restauro del contenuto in Fe del fegato e dei parametri ematologici, specie con latte di capra, ha portato ad un aumento del numero di globuli rossi, favorendo l’apporto di ossigeno e l’aumento di peso. Il consumo di latte di capra ha potenziato, inoltre, l’espressione del DMT1 nel fegato, migliorando il metabolismo e lo stoccaggio del Fe. L’aumento osservato di epcidina del siero nei ratti anemici spiega e sostiene il contenuto in Fe superiore nel fegato dopo l’assunzione di latte di capra, perché blocca la liberazione del Fe dagli epatociti, aumentando il loro stoccaggio nel fegato.

Bibliografia

J. Diaz-Castro et al., Univ. of Granada (p. 147-154); Journal of Dairy Science, vol. 97, n. 1 (2014)

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