L’InnovaFoodtech day sancisce il ruolo centrale dell’alimentare

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Molto ricca di spunti la giornata dei lavori di InnovaFoodTech day, l’evento che ha posto le basi per la prima edizione di Innova Food Tech 2021 che si terrà a Bari, 25-27 novembre 2021.

Quattro sessioni con relatori d’eccellenza per l’evento in streaming che Senaf dedica agli operatori della filiera alimentare e delle bevande. Questo è stato l’InnovaFoodTech day che si è tenuto venerdì 27 novembre. Si è parlato di temi di rilevanza internazionale quali made in Italy e territorialità, shelf life: nuovi traguardi, trattamenti superficiali innovativi negli impianti alimentari e, infine, food and beverage sustainable. Inoltre, nel corso dell’evento, c’è stata anche l’assemblea Confindustria Bari BAT con Federalimentare. Eccone una sintesi.

La resilienza del comparto agroalimentare del Sud Italia

Nell’assemblea di Confindustria Bari si è parlato dell’impatto di Covid-19 sull’economia regionale e nazionale. Cosmo Albertini, ufficio studi e progetti Unioncamere Puglia, ha esposto la situazione regionale partendo dai seguenti dati: 517 aziende lattiero-casearie, 10.767 aziende dell’indotto e 115.337 addetti dell’intera industria food a fine 2019. Negli ultimi cinque anni, l’intero settore food aveva fatto registrare una crescita continua, soprattutto in senso industriale. Una filiera preCovid molto positiva, con crescita degli investimenti (+536 mln), incrementi di fatturato (+284 mln), imprese più patrimonializzate (+134 mln) e liquide (+382 mln di attivo circolante). Nel primo semestre 2020, invece, il totale delle imprese pugliesi è sceso di 550 mln nell’export. Un calo accompagnato da un sentimento negativo sintetizzabile così: “motori spenti in attesa degli eventi”. Fortunatamente ha tenuto l’export di agricoltura (+47 mln) e food (+35 mln). “Il settore alimentare ha dinamiche piccole, ma mostra elementi di resistenza che in altri settori non si verificano”, ha detto Albertini. “La dinamica della domanda e dei prezzi nel food è incoraggiante, sia in ambito regionale sia in ambito nazionale. Ovviamente stanno cambiando i modelli di business, e di conseguenza le opportunità per chi è in grado di coglierle. La ripresa non sarà facile né indolore ma possiamo fare qualcosa: cambiare volontariamente prima di essere costretti a farlo. Perché se prima del Covid i bilanci erano ‘piccoli gioiellini’, ora abbiamo difficoltà a essere bancabili”.

Una visione più nazionale è quella di Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, secondo il quale le conseguenze del Covid sull’export del settore agroalimentare non sono state così tragiche. “Direi che siamo alla pari rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno. Questo non significa che il trend sia positivo, dal momento che negli ultimi anni le quote di fatturato sono sempre state in evoluzione. Per esempio l’industria della trasformazione, che è il centro della filiera, negli ultimi dieci anni ha sempre aumentato il fatturato. Più problematica è la situazione interna, con consumi in contrazione e il settore del turismo enogastronomico compromesso”.

Qual è il giusto atteggiamento per reagire alla crisi e affrontare l’incertezza dei prossimi diciotto mesi? Paola Cane, esperta di gestione delle crisi, consiglia agli imprenditori di “rivolgere lo sguardo al futuro, facendo attenzione ai mutamenti che perdureranno per adeguarsi prontamente; investire; rilevare rapidamente i cambiamenti nella domanda. Occorre molta strategia, che significa prima di tutto scegliere che cosa non fare: primo, non nascondere la testa sotto la sabbia, ritardando il riconoscimento degli errori; secondo, non rimanere immobili davanti all’incertezza. Il mio suggerimento è pianificare almeno tre o quattro scenari per i prossimi diciotto mesi, equipaggiandosi con strumenti modulari. Consiglio anche di adottare il giusto atteggiamento nei confronti del cambiamento e di cercare nuove strade da esplorare”.

 

Il ricco programma eventi del 27 novembre è stato un importante assaggio delle tematiche e filoni che animeranno la prima edizione di Innova Food Tech 2021 (25-27 novembre 2021). I focus verteranno sui macro temi che riguardano diversi comparti merceologici: dalla parte di impiantistica, alle attrezzature, dalle materie prime, alla logistica e ai processi relativi a tutti i comparti dell’alimentare.

 

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