Saggi molecolari

Identificazione di lieviti in latte

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Questo studio riporta una tecnica rapida basata sulla PCR che usa il pattern RFLP (restriction fragment length polymorphism o polimorfismo da lunghezza dei frammenti di restrizione) creato da un enzima per distinguere i lieviti isolati da campioni di latte di bovine con mastite clinica e subclinica. Sono stati analizzati in tutto 1486 campioni di latte raccolti per un anno in Sardegna e nord Italia, e 142 ceppi di lieviti sono stati raggruppati in base alle loro caratteristiche morfologiche e fisiologiche mediante test biochimico API e analisi molecolare PCR-RFLP.

Per quest’ultima, la regione di 18S-ITS1-5.8S DNA ribosomale (rDNA) è stata amplificata e poi digerita con l’enzima di restrizione HaeIII, e poi è stata effettuata la lettura del dendrogramma dei frammenti RFLP. Per ciascun gruppo identificato con i metodi API o PCR-RFLP, l’identificazione degli isolati è stata confermata mediante sequenziamento dei domini D1/D2 del 26S rDNA. L’approccio combinato fenotipico e molecolare ha permesso l’identificazione di 17 specie di lievito appartenenti ai generi Candida (47,9%), Cryptococcus (21,1%), Trichosporon (19,7%), Geotrichum (7,1%) e Rhodotorula (4,2%).

La regione 18S-ITS1-5.8S è risultata utile per rilevare la variabilità genetica tra specie di lievito, sia per scopi tassonomici sia per identificazione di specie. È stato stabilito un database RFLP per le specie di lievito identificate nei campioni di latte che può permettere l’identificazione preliminare del lievito isolato da parte dei veterinari.

Bibliografia

M.E. Fadda et al. Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Clinica e Molecolare, Università di Cagliari; Journal of Dairy Science. Ed online 14 ottobre 2013. doi:10.3168/jds.2013-6996

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