Automazioni per l’alimentare

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RC10, nuovo cobot di pallettizzazione FlexLink presentato durante l’ultimo CibusTec

Grazie alla sua flessibilità, FlexLink è in grado di fornire soluzioni dal primary al secondary packaging, sia alle piccole e medie aziende sia alle grandi multinazionali.

FlexLink (https://www.flexlink.com) vanta quasi 40 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni pronte all’uso per l’industria alimentare. Esperta in automazione industriale, nel 2011 è entrata a far parte del Gruppo Coesia. Le sue soluzioni ottimizzano la produttività e garantiscono la sicurezza di alimenti e persone. Ce ne parla Guido Bisi, general manager per l’Italia.

Flexlink ha tra i suoi valori fondanti il rispetto delle risorse umane. Quale tipo di strategie adottate a sostegno dei dipendenti?

Le persone sono l’asset più importante e cerchiamo di tutelarle al massimo, favorendone innanzitutto la crescita professionale. Per questo, ci avvaliamo di una rete di formatori qualificati, assieme ai quali strutturiamo percorsi dedicati a tutti i dipendenti, a prescindere dall’inquadramento. Siamo al contempo aperti ai giovani, tanto che abbiamo attivato una collaborazione con alcuni poli universitari, all’interno dei quali facciamo operazioni di recruiting postlaurea. Scegliamo annualmente alcuni fra i migliori laureati provenienti da tutto il mondo e diamo loro l’opportunità di completare un corso di inserimento all’interno dell’azienda. Le possibilità di carriera sono reali, e c’è una grande collaborazione tra i docenti esterni e i colleghi che affiancano i ragazzi nelle specifiche aree di competenza.

Come vi muovete dal punto di vista della sostenibilità ambientale?

Oggi ne parlano tutti, ma per Flexlink si tratta di un tema centrale da tempo. L’azienda è infatti impegnata per la riduzione del carbon footprint lungo tutta la filiera, a partire dall’impatto ambientale dei siti produttivi fino a quello delle macchine. Per arrivare a risultati concreti, è fondamentale innanzitutto lavorare sull’incremento dell’efficienza energetica, per esempio attraverso l’impiego di motori elettrici a basso consumo. Altri accorgimenti vedono l’adozione di sistemi per il controllo dei flussi che impieghino l’elettricità al posto dell’aria. Poniamo attenzione anche a dettagli che possono sembrare piccoli, ma che su larga scala fanno la differenza: per esempio abbiamo operato sensibili miglioramenti alle parti del convogliatore che entrano in contatto con il prodotto, in modo da diminuire gli attriti. Per lo specifico settore alimentare, progettiamo e realizziamo macchine che necessitano di sempre meno quantitativi di acqua e detergenti per la pulizia e la manutenzione.

Quali sono oggi le soluzioni che l’industria alimentare vi chiede maggiormente?

FlexLink è in grado di soddisfare le richieste delle multinazionali con volumi produttivi molto elevati e ridotto numero di codice articolo, che hanno bisogno di sistemi totalmente automatizzati e possono sostenere grossi investimenti iniziali. Ma le nostre soluzioni sono anche in grado di andare incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese, con produzioni più basse e un alto numero di articoli. In entrambi i casi offriamo alle aziende del settore un surplus di efficienza e produttività, sollevando gli operatori da attività ripetitive e a scarso valore aggiunto. Le soluzioni di fine linea per produzioni su volumi ridotti e molto eterogenei sono il nostro fiore all’occhiello. Lo si capisce già dal nostro nome, perché servono grande flessibilità e agilità di risposta.

Nell’ultimo anno abbiamo avuto molto successo con la robotica collaborativa. Un esempio è l’RC10 presentato all’ultimo CibusTec, un robot di pallettizzazione disponibile a catalogo e ricco di opzioni. Una soluzione che consente di offrire estrema flessibilità ai clienti: la mano di presa si adatta a dimensioni di scatole diverse senza usare attrezzi e la ricetta di pallettizzazione si crea facilmente attraverso una app iOS/Android direttamente da telefono o tablet senza fare ricorso a un programmatore specializzato. Abbiamo pensato questo cobot per essere mobile nel contesto produttivo: con un transpallet lo si può spostare da un reparto all’altro nel giro di mezz’ora e richiede la sola connessione elettrica. Il cobot consente di beneficiare di un’isola di pallettizzazione molto dinamica, adatta a linee produttive molto eterogenee con referenze diversificate, con un ritorno dell’investimento di un anno e mezzo circa. Facilmente inseribile all’interno di un layout, è molto sicuro per gli operatori (certificato in base alle più stringenti normative internazionali) e ha un ingombro a terra molto ridotto. Con gli elevati standard di sicurezza torna il concetto di attenzione per le persone, tra cui annoveriamo anche i nostri clienti.

E per il convogliamento, in particolare nell’industria lattiero-casearia?

Gli impianti FlexLink sono particolarmente affidabili per la movimentazione dei formaggi duri, che possono essere appoggiati direttamente sulle catene di convogliamento. Ma possiamo trovare la soluzione ottimale anche per i clienti che hanno bisogno di movimentare i formaggi molli, purché confezionati in un involucro protettivo. Tutte le soluzioni impiantistiche sono conformi alle normative USA e CE, perché siamo in forte espansione verso l’estero. Anche in questo comparto la nostra flessibilità si associa alla velocità di risposta. Tanto che nel giro di qualche settimana dalla richiesta siamo in grado di consegnare un impianto su misura per il confezionamento e la pallettizzazione dei formaggi.

Guido Bisi, general manager FlexLink per l’Italia

Quali sono i fattori che hanno determinato il vostro successo nel settore alimentare?

Sicuramente considerare il cibo il nostro business. Proprio per questo siamo associati Clal da un paio di anni. Far parte di questa associazione è importante per avere informazioni di mercato, capire come si muove il business ed essere preparati ai cambiamenti, ma anche per supportare gli altri associati quando necessario. Collaborare con Angelo Rossi, di cui apprezzo la preparazione e le qualità strategiche, crea una sinergia vincente. FlexLink è particolarmente apprezzata nel contesto italiano, dove la dimensione tipica delle aziende è di piccola e media produttività. Le pmi sono la nostra fortuna, e noi le aiutiamo a far crescere i loro volumi e a gestire la produzione in modo tale da esportare nel mondo. Li assistiamo nell’adattamento dei loro sistemi produttivi sfruttando la nostra esperienza con le grosse industrie alimentari.

Perché FoodTech, e quali aspettative è in grado di soddisfare?

FoodTech ha lo scopo di fornire applicazioni in grado di migliorare la produzione di beni alimentari. Risponde alle richieste di soluzioni flessibili in termini di efficienza produttiva, totalmente lavabili (sistema di convogliamento con materiale plastico sintetico che consente di eseguire controlli ai raggi X) e igieniche (sistema di pulizia a spazzole, funzionante sia a secco sia con detergente applicato sul convogliatore, comandato da remoto anche a intermittenza). Tutte le macchine sono caratterizzate da layout compatti, semplici da usare e da spostare.

Oltre alla compattezza, quali sono le principali caratteristiche dei vostri layout? E quali i plus che concorrono alla sicurezza?

Sono molteplici. Forse è il caso di enumerarli in modo schematico: soluzioni totalmente customizzate, realizzate con componenti standardizzati, quindi con ampia disponibilità di parti di ricambio; sistemi di elevazione in quota a spirale e con convogliatore; convogliatori leggeri, che possono essere appesi al soffitto e occupare poco spazio (prodotti portati immediatamente in quota lasciando la zona a terra libera), per dotare un capannone di più macchine; sistemi di bilanciamento delle linee, con simulazione del collegamento tra le macchine usando i nostri strumenti software; soluzioni a monte e a valle della linea, con cobot sicuri e maneggevoli. Per l’industria lattiero-casearia, in particolare, utilizziamo materiali e componenti resistenti alla corrosione. Quello caseario è un ambiente difficile, spesso con prodotti umidi o bagnati, dove gli operatori usano abbondanti prodotti anche aggressivi per lavare tra una produzione a l’altra. In questo caso FlexLink realizza macchine con design e dettagli che consentono all’agente lavante di non depositarsi sulle superfici e negli interstizi, facili da asciugare.

 

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