Il progetto “made green in Italy” unisce tre DOP

0
114

Coniugare qualità e sostenibilità per favorire la competitività su mercati nazionali e internazionali. Con questo obiettivo i consorzi di tutela di Grana Padano e Provolone Valpadana hanno ottenuto esito positivo al bando pubblicato dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nell’ambito dello schema “Made Green Italy”, affiancati dal consorzio del Pecorino Romano, coinvolto attraverso il finanziamento europeo nel progetto Magis.

Made Green in Italy è lo schema nazionale per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, basato sulla metodologia PEF (Product Environmental Footprint), sviluppata dalla Commissione Europea per promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo.

Per favorire il miglioramento delle prestazioni ambientali nella filiera di tre formaggi DOP e permettere ai singoli produttori di aderire allo schema Made Green in Italy sono necessarie alcune Regole di Categoria di Prodotto (RCP). Le RCP servono a “guidare” le imprese nell’applicazione degli studi di impronta ambientale PEF e sono essenziali per definire le classi di prestazione ambientale che identificano i valori minimi di “soglia” da rispettare per poter apporre sui prodotti il marchio “Made Green in Italy”.

“Riteniamo che l’iniziativa promossa dal Ministero dell’ambiente sia un’opportunità per favorire e stimolare una crescita sostenibile delle produzioni nazionali di qualità. Come Consorzio della principale DOP europea promuoviamo quindi il Made Green in Italy per valorizzare a livello nazionale e internazionale il nostro impegno nel qualificare dal punto di vista ambientale la filiera del Grana Padano DOP” sottolinea Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano.

 

“Con il programma Made Green in Italy abbiamo colto l’occasione per ottenere i dati necessari per comporre un quadro molto utile per il rinnovamento della nostra filiera – sostiene Libero Stradiotti, presidente del Consorzio Tutela Provolone Valpadana. – La produzione agroalimentare di alta qualità deve diventare a maggior ragione più sostenibile, questo è un primo passo molto importante, anche per l’immagine del Provolone Valpadana DOP”.

 

“Abbiamo aderito a questo progetto con entusiasmo e convinzione, perché da sempre puntiamo a coniugare qualità del prodotto e sostenibilità, in un mercato ogni giorno più attento a queste tematiche, soprattutto nell’ambito dell’agroalimentare” dice il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP, Salvatore Palitta. “La sostenibilità del nostro sistema produttivo, dalla produzione lattiera fino a quella del Pecorino Romano DOP, è il nostro obiettivo primario. La tipicità che riveste l’allevamento ovino nei territori marginali della zona di produzione potranno ora finalmente fregiarsi, grazie a questo progetto, dell’apposita certificazione ambientale, per dare così il giusto messaggio anche ai consumatori finali”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here