Novità 4.0 per magazzini totalmente automatizzati

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Dettaglio del rivoltatore automatico di Dioniso, carica/scarica con una produttività di 300 forme/h in fase di rivoltatura e 250 in quella di scarico. Ph. Luigi Ottani

A fine 2021, un anno difficile per molte aziende, Autodop tira le somme tra consolidamento e innovazioni dei sistemi automatici per magazzini di stagionatura dei formaggi italiani DOP.

 

Il 2021 è stato un anno molto intenso e impegnativo per il team di specialisti e ingegneri di Autodop, in virtù di ordinativi ricevuti per oltre 9 milioni di euro. La cifra riguarda la realizzazione di soluzioni e sistemi automatici per l’impiego nei magazzini di stagionatura dei formaggi italiani DOP. Soprattutto macchine, robot e installazioni di nuova generazione e secondo i criteri Industry 4.0, di cui l’azienda emiliana è stata tra le antesignane quando, nel 2017, entrarono in vigore.

Paolo Casoni, CEO e responsabile tecnico-commerciale di Autodop, tra le macchine e le scalere installate nel nuovo magazzino 4.0 di Caseificio Europeo

Il nuovo piano Industry 4.0, varato l’anno scorso dal ministero per lo Sviluppo Economico, ha sicuramente dato un sensibile impulso ai numeri dell’azienda. Ma la crescita dell’impresa fondata e diretta dall’ingegner Paolo Casoni poggia su basi di lavoro, ricerca e sviluppo che fin dagli esordi hanno saputo attirare l’interesse concreto di grandi player del comparto lattiero-caseario. “Ci poniamo oggi in un ruolo di riferimento per questo settore”, afferma Casoni, “in particolare siamo leader nella fornitura di impianti con strutture a climatizzazione integrata e macchine per l’automazione completa di tutte le fasi del ciclo di stagionatura dei formaggi DOP. Le richieste in continuo aumento, che ci vengono dal mercato, sono conseguenza delle proposte all’avanguardia che il team di Autodop è in grado di fornire grazie alla sua esperienza”.

Soluzioni brevettate

“Innoviamo per portare le forme nel futuro!” È lo slogan che Autodop ha adottato per accompagnare le principali novità dell’anno: il carica/scarica con rivoltatore automatico Dioniso e le nuove scalere antisismiche. Ambedue le novità hanno soluzioni brevettate che portano quindi a sei il numero di brevetti depositati in soli sei anni. “Ma le novità non finiscono qui”, spiega l’ing. Casoni. “Anche se è prematuro scendere nei dettagli, posso anticipare che nei nostri reparti di progettazione, costruzione e collaudo stiamo mettendo a punto nuovissimi prototipi dotati di funzionalità ed elementi originali, per rendere ancora più performanti in termini di movimentazione ed efficienza gestionale i magazzini di stagionatura”.

Renato Zaghini, presidente di Caseificio Europeo e del consorzio tutela Grana Padano, assieme a Paolo Casoni, ripresi tra le scalere antisismiche Eolo. Ph. Luigi Ottani

Autodop investe molto nell’integrazione delle macchine. E anche Dioniso e le scalere non fanno eccezione, perché si possono integrare con il pallettizzatore/depallettizzatore Kronos in modo da completare il percorso di automazione tra le corsie e in ogni area del magazzino permettendo, in base alle esigenze dei disciplinari di stagionatura, di movimentare e gestire le forme anche ai fini di una logistica puntuale. A comandare, coordinare e supervisionare le operazioni di tali macchine provvede il software 4Cheese: WMS (Warehouse Management System) progettato specificamente per i magazzini di stagionatura che Autodop ha sviluppato insieme al partner tecnologico 4Next Solutions, specializzato in soluzioni informatiche di alto livello.

Carica/scarica con rivoltatore automatico

Nato per caricare e scaricare automaticamente le forme, Dioniso è dotato di una pinza che permette di rivoltare quelle fresche affinché maturino in modo corretto senza cambiare macchinario. In fase di caricamento del formaggio, l’operatore inserisce la forma nel vano di carico e la macchina la posiziona sulla scaffalatura; mentre, in fase di scarico, la macchina preleva le forme dalla scaffalatura e le porta verso l’operatore che le posiziona su un bancale. Una serie di lavori che questo carica/scarica, se integrato con Kronos, può comunque effettuare senza operatori, sollevandoli dagli sforzi più gravosi.

Oltre a caricare e scaricare le forme, Dioniso può ribaltarle di 180°. Ciò consente ai formaggi freschi di maturare correttamente, poiché hanno bisogno di frequenti rivoltature per evitare di accumulare difetti in piatto. Inoltre, opera su entrambi i lati del corridoio e, abbinato al software WMS 4Cheese o a sistemi di visione della placchetta identificativa del formaggio, garantisce la tracciabilità e la lavorazione selettiva in base al giorno di carico del formaggio.

Dioniso è dotato di un basamento semovente su ruote progettato per lavorare sul pavimento del magazzino, che comprende un telaio di base con gruppo di traslazione per il movimento longitudinale lungo le corsie del magazzino e i montanti verticali per la movimentazione del gruppo di presa della forma. Sfruttando le guide esistenti del magazzino, la macchina preleva le forme nella stessa posizione in cui le altre macchine dovranno lavorarle. La traslazione tra le corsie è facilitata dal sistema di traino con batterie agli ioni di litio (ricarica durante il funzionamento).

Il gruppo di presa della forma esegue un movimento rettilineo, per ridurre eventuali fermi macchina e consentire l’inserimento preciso nello spazio tra le tavole (ideale per formaggi freschi). I motori brushless controllano coppia e posizione, eliminando due pericoli: danneggiamento delle forme e ribaltamento della macchina. Un dispositivo meccanico, equipaggiato con tre motoriduttori che comandano i movimenti delle forme in ingresso/uscita, consente di creare un polmone di tre forme riducendo i tempi morti nelle operazioni di cambio del pallet e/o tra i carrelli porta formaggio. Un sistema automatico di regolazione della distanza di deposito della forma compensa eventuali difetti di planarità del pavimento.

Scalere antisismiche

Le scalere sono disponibili in due versioni: Atlante ed Eolo. Entrambe hanno una geometria brevettata del montante che assicura un efficace bilanciamento strutturale delle scaffalature. Inoltre, prevedono la possibilità di incorporare un sistema di trattamento dell’aria, incanalata attraverso ugelli che consentono di mantenere i corretti livelli termoigrometrici nei magazzini e tra le forme stesse. Madefrigor, partner di Autodop, ha creato l’unità di trattamento aria e l’annesso Vertical Air System, che garantisce il clima ottimale nei magazzini tramite l’immissione a regola d’arte di flussi d’aria sulle forme.

La costruzione tipo cantilever di Eolo, per esempio, ha una struttura metallica antisismica e ripiani in legno di abete. La scalera può essere completamente personalizzata, con componenti opportunamente dimensionati e in base all’altezza del magazzino e alle esigenze di funzionamento dei macchinari automatici preposti alle movimentazioni delle forme durante le fasi di stagionatura. Autodop garantisce la correttezza della progettazione funzionale e l’integrazione tra le strutture e le macchine automatiche. Le scaffalature possono inoltre integrarsi con l’impianto di climatizzazione automatico, indispensabile per garantire il corretto mantenimento dei parametri di temperatura e umidità del magazzino.

Esempio applicativo

Per il Caseificio Europeo di Bagnolo San Vito (Mn), Autodop ha realizzato di recente un magazzino automatizzato 4.0 composto da scalere antisismiche in grado di contenere le forme di formaggio e macchine automatiche per la movimentazione delle forme. Le macchine permettono di soddisfare tutte le attività tipiche delle fasi di stagionatura in maniera totalmente automatizzata e tracciata: carica/scarica forme, pallettizzazione/depallettizzazione, spazzolatura/rivoltatura e banco elevatore per l’espertizzazione. Comandate dal software WMS 4Cheese, grazie a encoder assoluti, fotocellule, telemetri e sensori di posizionamento operano in autonomia lungo le scalere movimentando le forme secondo i criteri impostati dal cliente.

Le scalere sono state integrate con l’impianto di climatizzazione per una diffusione uniforme dell’aria. I sensori posti sui vari livelli delle scalere attivano automaticamente i processi di destratificazione, deumidificazione, riscaldamento e raffrescamento dell’aria solo nel settore in cui risulta necessario. Il sistema di climatizzazione è gestito da uno specifico software, integrato in un’unica interfaccia, per correggere in tempo reale eventuali difformità in alcuni settori del magazzino. Le attività sono gestite nel loro insieme tramite il software WMS 4Cheese in tutto il magazzino. Software che è dotato di impiantistica dedicata e coperto da rete Wi-Fi con antenne per ambienti ad alta schermatura per garantire la trasmissione dei dati tra le macchine automatiche e il sistema di supervisione centrale.